27 Mag, 2012

Tra sabato 19 e domenica 20 si è svolta a Finale Ligure il primo evento assoluto del mondiale di 24 ore in solitaria dell’Endurance Mountain Bike Wembo, una specialità massacrante che ha visto uscire trionfanti due australiani, Jason English e Jessica Douglas rispettivamente nella categoria elite uomini e donne.

Una gara epica sotto ogni punto di vista, in primo luogo per gli atleti che hanno dato una prova fisica mostruosa pedalando senza sosta per 24 ore tra pioggia, fango, sole e nel cuore della notte, ma anche per l’organizzazione, RITM compreso, che ci ha visti in prima linea sugli Altopiani delle Manie col compito non facile di raccontare in video gli aspetti salienti e lo spirito della gara.


Una prova di forza anche per noi dunque, da cui ne usciamo arricchiti e soddisfatti per essere stati un tassello di questo evento unico.

#makethehistory

Di seguito il comunicato ufficiale e il foto racconto della gara con gli scatti di Matteo Cappè:

Gli australiani English e Douglas iridati 24h SOLO
A Finale Ligure si scrive la storia della mtb

FINALE LIGURE (SAVONA), 20 MAGGIO 2012 – “Make the history” era lo slogan del campionato del mondo Endurance Mountain Bike Wembo di Finale Ligure, il primo della storia della massacrante specialità delle ruote grasse. E sull’Altopiano delle Manie, suggestiva sede della rassegna iridata, è stata davvero fatta la storia, con 150 atleti di 15 nazioni che hanno pedalato ininterrottamente per 24 ore, dalle 13 di sabato alle 13 di domenica.
Una storia che ha come protagonisti due atleti australiani, Jason English e Jessica Douglas, rispettivamente re e regina della prima edizione del Mondiale riservato agli “ironman” delle 24 ore in solitaria, i primi campioni del mondo della specialità.

Classifiche alla mano, viene da dire che la scelta di Finale Ligure per l’edizione numero uno della rassegna iridata è stata quanto mai azzeccata, perché a vincere, sia al maschile che al femminile, sono stati gli atleti che gli addetti ai lavori avevano indicato alla vigilia come gli uomini da battere.

Merito dello spettacolare e impegnativo percorso tracciato dagli organizzatori di Blu Bike, 18 chilometri ricavati nel suggestivo scenario dell’Altopiano delle Manie, affacciato sul mare della Liguria di Ponente.
Un percorso che ha esaltato le doti degli attesi australiani, che hanno pure dovuto fare i conti con la pioggia, che li ha accompagnati nella prima ora di gara e nel finale, a dare un tocco di epicità in più al loro trionfo.

La gara, come anticipato, ha vissuto sulla lunga cavalcata di Jason English e Jessica Douglas. Il cinque volte campione nazionale English (alla sua prima gara in Europa) nelle 24 ore di gara è riuscito a coprire 22 giri (in totale 396 km), scavando un abisso tra sé e gli avversari, complici i problemi di stomaco che, nella fase clou della gara, hanno estromesso dalla lotta per il podio l’austriaco Thomas Widhalm, che nelle prime ore era riuscito a tenere la ruota del neoiridato.

La lotta per i due gradini più bassi del podio, a quel punto, ha vissuto sul braccio di ferro tra i due britannici Jason Miles e Craig Bowles, con il primo dei due che, al termine di una appassionante sfida a distanza, ha avuto la meglio sul connazionale per poco più di 12′.

Da applausi, per quanto riguarda i colori azzurri, la prova del portacolori della Polisportiva Nuvolera (Brescia) Alberto Zambelli, che, dopo un avvio tranquillo, si è reso protagonista di una rimonta che lo ha portato fino al sesto posto, con 20 giri coperti in 24 ore e 23 minuti.

La gara femminile, invece, ha premiato Jessica Douglas, impeccabile per tenacia, grinta e intelligenza tattica. L’australiana ha fatto gara di coppia per le prime ore con la britannica Rickie Cotter, per poi prendere il largo sul calar del sole e rendersi protagonista di una lunga marcia trionfale, che le ha permesso di chiudere nettamente al comando con 19 giri all’attivo (342 km), uno in più dell’inglese Cotter (18), medaglia d’argento. Bronzo per Megan Dimozantos con 16 giri.

Sesto posto per la veneta di Treviso (padovana d’adozione) Giuliana Massarotto, migliore delle italiane, seguita in settima posizione da Ilaria Balzarotti del team mtb Santa Marinella-Tonica Sport.

Le soddisfazioni, comunque, non sono mancate nemmeno per l’Italia, che ha potuto brindare a cinque maglie iridate di categoria. A conquistare il titolo di campione del mondo sono stati nell’ordine la veterana lombarda Ausilia Vistarini nella categoria “single speed” (con bici a rapporto fisso), il portacolori della Manuel Bike Nuvolera Alberto Zambelli nella categoria maschile 45-49 anni, il forte atleta valdostano della Niner-Cicli Lucchini Marco Nicoletti nella categoria maschile 35-39 anni, Raffaele Verzella nella categoria 55-59 anni e Armando Fasolo della Focus Italia.

Applausi a scena aperta per gli inossidabili atleti e gli altrettanto inossidabili organizzatori dell’evento che ha permesso a Finale Ligure di entrare nella storia. La prossima edizione del Mondiale mtb Wembo si terrà nel 2013 a Canberra, in Australia, mentre nel 2014 toccherà alla Scozia ed a Fort William.

Ulteriori approfondimenti
Tutte le Classifiche
Tutte le foto di RITM su flickr
Jessica Douglas, la neo campionessa del mondo, sul suo blog racconta nel dettaglio giro dopo giro tutte le emozioni, i pensieri e i momenti salienti delle 24h di gara che l’hanno portata alla vittoria.
Chapter 1: Race Start
Chapter 2: The first 6hr
Chapter 3: I love the night
La neozelandese terza classificata, Megan Dimozantos, scrive sul suo blog come ha fatto a conquistare l’ultimo gradino del podio.

By Laura Posted in Report , Video , featured Tags , , , , | Leave a comment

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