Avete presente quando un piatto di pasta al pomodoro fresco con una fogliolina di basilico sopra vi stimola l’appetito e tutti i sensi a un livello che neanche la portata più ricercata del miglior ristorante al mondo è in grado di fare, beh quello è merito degli ingredienti genuini e dell’amore e passione con cui è preparato il piatto, spesso quindi dalla mamma.
E’ strano ma alle volte mi capita di essere altrettanto appagato nelle sensazioni quando vedo alcuni rider girare e non per forza su strutture giganti o in condizioni particolari.
Ciò che mi colpisce è la varietà di trick e di grab, l’esecuzione precisa e ampia, l’assenza di errori o cadute con atterraggi sicuri e potenti, credo siano tutti elementi che contraddistinguono chi le manovre le fa perché ha imparato solo quelle e chi invece può pensare ad alcune variazioni sul tema per dare spettacolo divertendosi.
Morbido e pulito, ma allo stesso tempo aggressivo ed efficace sono tutte caratteristiche che hanno lasciato di stucco anche i due pro sloveni di ThirtyTwo che hanno assistito allo show di questo rider magrolino e con l’aria un po’ scazzata. Senza mezzi termini hanno chiesto “ehi ma chi è quello?”, la risposta è semplice: Tato Chiala!
Detto tra noi, in una mezzoretta di riding ha letteralmente accartocciato la spina come una delle lattine di birra che si era bevuto in compagnia dei propri amici, insomma stile e classe non sono roba da tutti, ma del resto la pasta la pomodoro la facciamo buona solo qui in Italia!






































[...] amici di rockinthemiddle sono stati recentemente a Bardonecchia, dove hanno incontrato Tato Chiala nel suo home resort. [...]